Nostra Signora delle Grazie

Nella centrale Via Sassari si trova la chiesa di Nostra Signora delle Grazie. Con la facciata sull'omonima piazzetta. Secondo le fonti d'archivio la chiesa fu edificata tra il 1640 e il 1670 e fu restaurata anche nel corso del Settecento. La facciata con timpano classicheggiante reca una scritta sulla fondazione e il rinnovamento. L'esterno è costituito dai contrafforti laterali sulla facciata con l'ingresso centrale verso l’omonima piazzetta. Sul lato destro verso la via Sassari si trova l'ingresso laterale e il campanile a vela. Nella parte posteriore potrete osservare la zona circolare relativa alla sacrestia cui è affiancata una fontanella.

L'interno, con navata unica voltata a botte, termina con un presbiterio rialzato con volta a crociera separato dalla navata da due balaustre marmoree. Di un certo interesse è l'altare sormontato da un timpano spezzato sorretto da quattro colonne di cui due tortili. Al centro si trova il simulacro della Vergine del Rosario, risalente alla metà del XVII secolo, con il volto solenne e le mani in avanti, costruita secondo modelli di origine iberica nel Seicento con il traliccio ligneo interno e le parti scolpite delle mani e del viso,ornata di vesti e paramenti decorati con motivi floreali secondo l'espressione e la sensibilità popolare. Le pareti e la volta sono dipinte con storie della Vergine all'interno di ampi riquadri e cornicioni decorativi dal prof. Spirito Lari nel 1915.

Anche qui si possono osservare le statue lignee policrome situate nelle pareti laterali, databili tra la fine del Seicento e la metà del Settecento. In particolare le statue di S. Priamo, la Beata Vergine della Neve, di S. Antioco e di S. Lussorio. Nella cappella laterale si trova le statuina lignea della Vergine delle Grazie, di piccole dimensioni considerabile come il simulacro più arcaico rispetto all'immagine processionale situata nell'altare. Nella parete sinistra si trova la statua di Sant'Isidoro. Il santo, patrono di Madrid, secondo il racconto agiografico era di umili origini contadine; infatti è raffigurato in vesti semplici con i buoi e l'angelo.
La memoria locale ricorda fino agli anni cinquanta, di una sontuosa processione in onore di S. Isidoro con carri trainati dai buoi e ornati di fiori e di fieno con grande partecipazione popolare il giorno del 15 maggio. La chiesa è attualmente sede di una grande venerazione per la Vergine delle Grazie documentata dalle fonti a partire dal 1640 e che ogni anno si celebra nei giorni precedenti e successivi alla seconda domenica di Ottobre con una grande profusione di manifestazioni religiose e civili.

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