Boschi Siniscola
Boschi Siniscola

Tra le particolarità del Monte Albo , che non dovete assolutamente perdervi, si annoverano i boschi di leccio, tasso e corbezzolo.

Nel Monte Albo la natura è qualcosa di selvaggio . Questo massiccio è stato creata dal caos nella notte dei tempi. Qui non troverete semplici giardini, ma il globo incontaminato dove la natura ,previdente, si è impegnata a disseminare ovunque straordinari scenari naturali.

Tra i principali itinerari naturalistici vi consigliamo:

 

Bosco Ususule.

Vi troverete immersi in bosco vergine, in cui troneggiano diversi lecci millenari. L'oasi di Ususule è forse uno degli angoli più straordinari e incantevoli di tutto il Monte Albo. Un paesaggio suggestivo immerso nel verde lussureggiante di una vasta foresta che spicca tra le bianchissime pareti del massiccio montuoso; è uno dei rari lembi di lecceta primaria in Sardegna , qui potrete inoltre ammirare i corbezzoli , la fillirea, ed il ginepro ossicedro, mentre la specie erbacea più diffusa è il ciclamino, questa è una una delle aree boschive più incontaminate dell’isola. All’interno del bosco si trova un area pic nic , dove potrete sostare e godervi quest’angolo di paradiso.

 

Bosco Ulidone.

Il nome di questa selva deriva dal sardo “S’ulidone” che vuol dire Corbezzolo. Questo bosco è caratterizzato appunto da Corbezzoli secolari , che si alternano a lecci e ampi spazi di gariga (arbusti sempreverdi), andando a formare il tipico scenario della macchia mediterranea sarda , dove potrete immergervi tra i profumi e i colori di quest’oasi naturalistica.

 

Punta Cupetti.

Attraversando l’antico sentiero ben tracciato detto “S’iscala de su Tassu” , si giunge ai campi carsici di Punta Cupetti (1029 metri s.l.m) . Dalla cima si può ammirare un panorama unico che spazia da Tavolara,passando per tutta la fascia costiera di Siniscola, fino ad arrivare alla catena de Supramonte , mentre sul pianoro è possibile ammirare gli arcaici ovili e Sos Pinnatttos, antiche dimore dei pastori sardi. Il percorso è caratterizzato da tassi secolari rilievi e guglie calcaree.

Dopo aver attraversato “ S’ena e Cupetti il sentiero discente verso una zona chiamata “S’adde” , in cui ha origine un ruscello che si tuffa nel sottosuolo , nel profondo canalone che separa Punta Cupetti dal resto del Monte Albo, dove il ruscello assume il nome di Riu Siccu. Questa zona è ricca di acero minore, orniello e una flora di vario genere che vi lascerà incantati.

 

Linea di cresta del monte Albo.

La cresta del Monte Albo è caratterizzata da pianori carsici che si alternano lungo tutto il percorso ,questi vengono chiamati” Sas Enas” , distese fresche e naturali, che in passato usati campi da coltivare e come pascoli, a dimostrazione di ciò rimangono gli arcaici ovili.

Oggi questi pianori sono ricoperti da garighe di Santolina corsica ed Elicrisio, nei quali non è difficile incontrare la fauna locale.

Il paesaggio è dominato dal bianco accecante del calcare con le tipiche formazioni erosive che lo rappresentano intervallati da sprazzi di colore dovuti alla crescita di piante come l’euforbia e da alberi isolati come aceri, peri, ginepri e pecci abbarbicati nelle rocce.

www.siniscolaturismo.it - Portale Turismo del Comune di Siniscola - Assessorato al Turismo

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