Bellezze naturalistiche Sardegna

Di notevole rilevanza archeologica e naturalistica sono le grotte situate nel territorio di Siniscola che potrete visitare anche dall’interno, e godere così dei loro silenzi millenari .

Tra le principali vi ritroviamo:

 

La grotta di Elène Portiche.

Sita sul versante occidentale di Monte Lattu dove si possono trovare evidenti tracce di frequentazione umana risalenti al neolitico, dove nel terreno circostante sono stati ritrovati frammenti di vasi decorati risalenti alla seconda metà del 5000 a.C., schegge di ossidiana, ossa umane e del “Prolagus Sardus”( tipico roditore della Sardegna ormai estinto).

Sa Prejone ‘e S’Orcu.

Situata sul versante orientale del Monte Albo. Si tratta di un tempio ipogeo unico nel suo genere, un singolare monumento di carattere megalitico, utilizzato come luogo di sepoltura e di culto in epoca nuragica. Costituito da un ingresso stretto mascherato, una scala a gomito di una ventina di gradini, del tipo dei pozzi sacri di una classe più arcaica, un murale di sbarramento alla bocca della grotta naturale e un complesso di sale; si tratterebbe di un monumento di aspetto preistorico. Al suo interno sono evidenti le tracce di frequentazione in epoca nuragica.

 

Duar Vuccas.

Grotta d’ interesse archeologico, sita nel Monte Albo, è caratterizzata da due accessi; quello a sud è accessibile dall’esterno; quello a nord è aperto sullo strapiombo con un ampio panorama comprendente anche la costa. All’interno verso l’estremità nord-ovest venne eretto un muro obliquo, visibile nel basamento, perché abbattuto. Sulla destra sono presenti due nicchie. Nella grotta è stato rinvenuto anche un frammento di parete di cratere a figure rosse.

 

Bellezze naturalistiche Sardegna

Sa Conca ‘e Locoli.

Si trova nel territorio del Comune di Siniscola. Risorgente di un fiume sotterraneo. Il primo tratto della grotta è lungo circa 400 metri e termina con un sifone oltre il quale è stata esplorata per altri 1500 m. circa. Si tratta della cavità terminale del torrente sotterraneo esposta alle erosioni di impetuose fuoriuscite d'acqua nei periodi di piena. Il fiume procede internamente alla cavità per numerosi chilometri e diramazioni. Le ricognizioni più recenti hanno posto in risalto il collegamento tra la grotta e le falde settentrionali del Monte Albo, così come il collegamento con la sorgente di Fruncu ‘e Oche presso la chiesa di S. Giuseppe. Gli studi idrogeologici e i rilevamenti sul percorso interno hanno evidenziato le potenzialità idriche. Da qui il percorso procede più impervio a piedi verso le cime del Monte Albo, ricalcando i sentieri dei boscaioli ottocenteschi, dei carbonai e dei pastori, per raggiungere Punta Su Mutrucone e Punta Caterina e i versanti settentrionali della montagna che portano verso i territori comunali di Lodè e Lula.

 

Gana ‘e Gortoe.

Potrete visitare questa grotta,raggiungibile dal centro abitato di Siniscola (Via Olbia), venne utilizzata fin dalla preistoria (come dimostra il vasellame rinvenuto al suo interno), e anche durante il ‘900 come rifugio anti aereo. Al suo interno, scorre un ruscello sotterraneo e vive una particolare specie endemica del territorio siniscolese: il Geotritone del Monte Albo. L’ingresso, situato sul lato sinistro, è costituito da un'ampia cavità sulla parete rocciosa. Si tratta della parte conclusiva di un tortuoso torrente sotterraneo che nel corso del tempo ha eroso la roccia dell'imboccatura donandole la particolare conformazione. Entrando si può osservare una galleria stretta ed alta in principio, la cui volta si abbassa gradatamente. Dopo diversi metri si trova un fenditura, all’interno della quale ci si dovrebbe spostare rasoterra per alcuni metri per accedere alla galleria inferiore. Il percorso interno della grotta è stato oggetto di accurata indagine speleologica: è costituito da spazi erosi modellati dall'acqua di varia larghezza e da laghetti carsici come quello chiamato s'abba de Buda (l'acqua di Buda), con stalattiti e conformazioni di notevole suggestione. Le acque del ruscello sotterraneo sgorgano fuori della caverna anche d’ estate quando imperversa il vento; poi cessano fino all'inverno e continuano sino a maggio. ll fiume sotterraneo dà luogo ad una vena d'acqua esterna ,che affiora poco più a valle nell'attuale via Matteotti dove alla fine dell'Ottocento è stato edificato un lavatoio pubblico tuttora visitabile.

La visita all’interno della grotta è consigliata con la presenza di esperti e di idonea strumentazione tecnica.

www.siniscolaturismo.it - Portale Turismo del Comune di Siniscola - Assessorato al Turismo

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